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Bandi / Agevolazioni per le aziendeCalabria: graduatorie giovani agricoltori
CALABRIA: Sono state espletate le graduatorie provvisorie dei Giovani Agricoltori al primo insediamento - Annualità 2002 –… .. leggi Puglia: strutture trasformazione
PUGLIA - Con determinazione n. 1587 del 29 luglio 2008 pubblicata nel Bollettino Ufficiale n. 127… .. leggi Basilicata: termini lavori agrituristimo
Brindisi: Bando mancata aratura
Vi segnaliamo il bando nell'ambito della Provincia di Brindisi, attinente l'assegnazione… .. leggi News dallo Jonio |
Intervento calmierante ed agricoltura sociale !In un tam tam governativo circa l’utilizzazione dei fondi Fas (Fondi per le aree sottosviluppate), ad oggi (12 novembre) finalmente indirizzati per un’alta percentuale (85%) verso i territori del Meridione, si riscopre una felice lettura del Governo nel voler contribuire, in un clima arduo di recessione, ad un miglioramento delle condizioni strutturali delle nostre regioni, ma non sempre la possibilità di usufruire di fondi pubblici può determinare il successo sperato e fruibile nel breve periodo, soprattutto in un ottica di imprenditorialità agricola. La recessione si avverte ovviamente anche nel settore agricolo, in questi giorni anche negli “atteggiamenti” di alcune banche specializzate. Ad alcuni imprenditori, che hanno voluto usufruire alcuni anni fa di un anticipo triennale o quinquennale dei pagamenti unici, si prospettava la possibilità di pagare una minore quota di interessi , se.. insomma evinceva che agli istituti occorreva “liquidità” e immediata. La crisi economica, debbo puntualizzare, gli amici imprenditori l’avvertono sulle proprie spalle non da quando le borse internazionali chiudono con segno negativo, ma per lo più da quando si è assistito ad un aumento vertiginoso del prezzo dei classici fattori della produzione. Un intervento calmierante dei prezzi attuabile dal Governo, istituendo dapprima un tavolo ad hoc con le associazioni interessate (es. assofertilizzanti), potrebbe essere ben visto da chi fa impresa nel settore agricolo e percepito come un segnale vero ed immediato. Il Governo deve necessariamente intervenire se si vuole mantenere il rispetto delle buone condizioni agronomiche ambientali, pena una minore attenzione degli imprenditori, già avviata, nella gestione del suolo. Il sostegno al reddito, promosso dall’attuale Pac non consente più un’ottimale gestione del suolo ed il mantenimento della giusta fertilità, proprio perché i prezzi dei fattori della produzione sono aumentati e non reggono il confronto con il contributo stabilito, al termine del 2005 e fisso per i prossimi cinque anni, dalla logica nel concepire l’assistenzialismo legato non più alla produzione effettiva. Se da un lato necessita un intervento serio del Governo in tema fattori della produzione, una speranza si apre per l’attuazione di un nuovo modello di welfare. Credo che in questo clima di difficoltà palpabile ai vari livelli, qualcosa sia cambiato negli ultimi tempi. Acquisiamo, seppur lentamente, la consapevolezza che i nostri territori debbano esprimere idee serie e nuove, idee capaci di mettere in campo progettualità valide, che possano lasciare e lanciare un’importante e fruibile eredità nel prossimo futuro. Negli ultimi anni in Italia un nuovo binario è in fase di realizzazione si da far viaggiare in un treno comune agricoltura e mondo sociale. Promuovere pratiche di agricoltura sociale è una delle nuove sfide del prossimo decennio. Attualmente in Italia aumentano le aziende che aderiscono alle nuove forme di multifunzionalità , ovvero la capacità delle aziende di promuovere, esplicitamente o implicitamente, una vasta gamma di servizi che affiancano la tradizionale funzione produttiva di beni alimentari, ma si sente un interessante fermento economico-legislativo. La sfida principale è quella di aumentare sui mercati la % di prodotti agricoli a doppio valore aggiunto, in parte dovuto alla qualità intrinseca del prodotto, in parte derivante dalla consapevolezza di aver acquistato un prodotto ad alto valore sociale ed etico, tutto ciò avendo un riconoscimento ed una validazione delle suddette pratiche. Sono certo che le aziende agricole più attente e sensibili avranno la capacità di generare benefici (servizi) nei confronti di gruppi vulnerabili della popolazione a rischio di esclusione sociale e poterne trarre nuovi vantaggi. Le pratiche delle aziende agrosociali possono rappresentare un moderno e più sensibile modello di sviluppo rurale.
Dr. agr. Antonio Stea
Direttivo rete nazionale fattorie sociali Il Dr. STEA entra nella direzione nazionale di Fattorie Sociali
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